Il governo spagnolo ha preso una posizione decisa sulla maternità surrogata, pubblicando una nuova disposizione sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) che vieta l'iscrizione nel Registro Civile dei bambini nati con questo metodo, anche quando la procedura è stata legalmente realizzata all'estero.
Cos'è la maternità surrogata?
La maternità surrogata, nota anche come utero in affitto, prevede che una donna porti in grembo un bambino destinato a un'altra persona o coppia. L'obiettivo è che coloro che hanno richiesto il trattamento diventino futuri genitori, siano essi una coppia eterosessuale, omosessuale o una persona single.

Sebbene questa pratica sia vietata in Spagna e non esiste una normativa legale specifica che la consenta, ci sono altri stati in cui è legale, come Stati Uniti, Canada, Ucraina o Georgia. Per questo motivo ci si rivolge prevalentemente a cliniche di questi paesi per avviare la maternità surrogata.
Cosa cambia adesso?
Fino a ieri queste famiglie potevano registrare in Spagna i bambini nati tramite maternità surrogata all'estero utilizzando sentenze giudiziarie, dimostrando la filiazione biologica del padre o avvalendosi di accordi internazionali.
Con la pubblicazione di questo nuovo provvedimento nel BOE, ciò non sarà più possibile. La legge proibisce chiaramente la registrazione di queste nascite nel Registro Civile spagnolo, cosa che potrebbe proiettare molti minorenni in una situazione di incertezza giuridica, senza un riconoscimento ufficiale quali figli degli aspiranti genitori.
La conseguenza principale riguarda l'accesso di questi bambini all'assistenza sanitaria pubblica, all'istruzione, alla nazionalità, all'eredità e ad altri diritti fondamentali.
Perché viene adottata ora questa misura?
Secondo il Governo, la decisione mira a proteggere i diritti fondamentali delle donne incinte e a impedire quella che alcuni definiscono una forma di sfruttamento riproduttivo. Sostengono che la maternità surrogata, anche nella sua forma più "altruista", sollevi dilemmi etici circa l'uso del corpo femminile e il legame con il bambino.
D'altro canto, le associazioni di maternità surrogata denunciano la mancanza di protezione a minori che questa misura porta con sé e la discriminazione giuridica che genera nei confronti delle loro famiglie.
Un dibattito aperto
La maternità surrogata è un argomento che genera opinioni contrastanti. Si affrontano questioni relative ai diritti riproduttivi, alla libertà personale, alla tutela dei minori e all'etica medica. La decisione pubblicata oggi riaccende il dibattito sociale e politico sulla questione se la Spagna debba:
- Regolamentare in maniera trasparente e con garanzie questa pratica, como hanno fatto altri paesi europei.
- Vietarla completamente, compresi gli effetti giuridici dei processi svolti al di fuori dei nostri confini.
- Pensare formule intermedie che garantiscano il superiore interesse del bambino senza violare altri diritti fondamentali.
Se avete domande sulle normative vigenti nella riproduzione assistita attualmente consentite nel nostro paese, non esitate a contattarci, risolveremo i vostri dubbi.

