Come abbiamo riportato all’iGin, la gravidanza non costituisce una controindicazione alla vaccinazione contro il Covid. Ora, il Sociedad Española de Ginecología y Obstetricia (SEGO) ha actualizado las recomendaciones al respecto.
Sebbene il rischio assoluto di effetti gravi di Covid nelle donne in gravidanza sia basso, hanno un rischio più elevato di ricovero in terapia intensiva o di necessità di ventilazione meccanica. Pertanto, tenendo conto della necessità di ridurre il più possibile la circolazione e la trasmissione del virus e di proteggere questo gruppo, la SEGO raccomanda la vaccinazione alle donne incinte, se appropriata per l’età (secondo i criteri della amministrazione), possibile esposizione (ad esempio, dovuta a professioni a rischio di contagio, come gli operatori sanitari)o comorbilità (patologie pregresse).
Per quanto riguarda la tipologia di vaccini, questa organizzazione ricorda che, data la maggiore esperienza che ha con essi, quelli consigliati sono i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna).
Infine, si ritiene ragionevole collocare la vaccinazione a partire dalla 20a settimana di gestazione, una volta trascorso il periodo di maggior rischio teorico per il feto dovuto al vaccino (primo trimestre di gestazione) e prima dell’aumento del rischio di complicanze. associata ad infezione per la donna incinta e per il feto (terzo trimestre).
D’altra parte, a iGin consigliamo di attendere un tempo ragionevole di due settimane tra la vaccinazione e la ricerca di una gravidanza o l’inizio dei trattamenti.

